Esserci, nonostante tutto. Il filo conduttore che lega questa storia vera, intima e familiare, è la cognizione di aver sfiorato l’abisso, sorvolandolo con coraggio. Un incidente stradale, che lascia solo confusi ricordi e una giovanissima vita appesa a un filo, costringe l’autore a profonde considerazioni esistenziali; una panoramica, con occhi diversi, sulla realtà che circonda l’universo dei Gavina e non solo.
L’uomo si mette a nudo riavvolgendo il nastro dei propri ricordi. Lascia che il fruscio della pellicola torni a carezzare ferite ancora in via di guarigione, attraverso il balsamo di una nuova consapevolezza. Lesioni non solo fisiche ma anche dell’animo, per la tragedia sfiorata e per un legame padre-figlio da ricucire non senza fatiche e timori. Il diario della degenza del “capobranco” e del cucciolo ferito conduce, passo passo, all’agognato ritorno alla normalità.



Lascia il tuo commento